Bollettino della crisi

Il Fmi allerta l’Italia ma promuove le riforme di Monti. Anche se il governo ha messo in atto “un’ambiziosa agenda per assicurare la stabilità e promuovere la crescita” l’Italia “resta vulnerabile al contagio della crisi dell’area euro con conseguenze di trasmissione sulla regione e a livello globale”. E’ il giudizio del Fondo monetario internazionale contenuto nel rapporto sull’ultima ispezione annuale.
14 AGO 20
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Il Fmi allerta l’Italia ma promuove le riforme di Monti. Anche se il governo ha messo in atto “un’ambiziosa agenda per assicurare la stabilità e promuovere la crescita” l’Italia “resta vulnerabile al contagio della crisi dell’area euro con conseguenze di trasmissione sulla regione e a livello globale”. E’ il giudizio del Fondo monetario internazionale contenuto nel rapporto sull’ultima ispezione annuale. Sui tagli, il Fondo precisa che “l’Italia non ha avuto altra scelta che mettere in atto misure di austerità, che hanno avuto un impatto negativo sulla crescita e l’occupazione”. Promossa la spending review: “E’ un passo nella giusta direzione”.

Per l’Ocse servono aiuti pubblici per alleviare la disoccupazione. Con un tasso di disoccupazione del 7,9 per cento a maggio, destinato a restare elevato fino alla fine del 2013 (7,7 per cento), i senza lavoro nei paesi industrializzati sono circa 48 milioni. Servono 14 milioni di posti di lavoro per tornare ai livelli ante crisi, sottolinea l’Ocse nell’Employment Outlook 2012. L’Ocse raccomanda di attivare azioni che aiutino i disoccupati. Bene quindi i lavori sussidiati con fondi pubblici e ancor meglio gli aiuti alle nuove assunzioni, così come apprendistato e programmi di formazione possono essere un valido aiuto per i giovani.

Rallenta l’erogazione dei prestiti bancari ma i tassi restano invariati. Secondo la Banca d’Italia, il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato è sceso dello 0,7 per cento rispetto all’1,7 per cento di aprile. I prestiti alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,4 per cento rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
Nel grafico: a maggio 2012, secondo l’Istat, l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,8 per cento rispetto ad aprile. Nel trimestre marzo-maggio l’indice è diminuito dell’1,9 per cento rispetto al trimestre precedente.